Guida

Cosa fare se l'orario non chiude

Come leggere la diagnosi quando i vincoli sono in contraddizione, quali vincoli allentare per primi e come procedere se il tempo di calcolo non basta.

2 min di letturaAggiornata il Per chi: Chi lancia il calcolo e deve decidere come intervenire.

Un orario «non chiude» per due motivi molto diversi: o i vincoli sono in contraddizione, e nessun orario può rispettarli tutti, oppure il calcolo non ha avuto abbastanza tempo per trovare una soluzione. NekohBit ti dice quale dei due casi hai davanti.

I possibili esiti di un calcolo

  • Orario trovato e migliore possibile: il calcolo ha dimostrato che non si può fare di meglio con quei vincoli.
  • Orario trovato: valido, ma il tempo è finito prima di dimostrare che sia il migliore. Puoi usarlo o ricalcolare con più tempo.
  • Vincoli in contraddizione: nessun orario può rispettarli tutti. Trovi una diagnosi con i vincoli coinvolti.
  • Tempo scaduto senza soluzione: il calcolo non ha trovato un orario nel tempo concesso, ma non ha neppure dimostrato che sia impossibile.

Prima del calcolo: i controlli di fattibilità

Alcuni problemi si vedono senza calcolare: una classe con più ore di quelle del suo calendario, un docente con più lezioni delle ore in cui è disponibile. NekohBit li segnala prima di avviare il calcolo, così li correggi subito.

Leggere la diagnosi

Quando i vincoli sono in contraddizione, il motore cerca un gruppo di vincoli che insieme rende impossibile l'orario e te lo mostra in linguaggio comprensibile, con il docente, la classe, la cattedra o il locale interessato. Se riesce, riduce il gruppo al minimo: basta allentarne uno per sbloccare quel nodo.

  • «Giorno libero del docente M. Rossi» insieme a «Ore vietate del docente M. Rossi»: le due richieste lasciano troppe poche caselle.
  • «Capienza della palestra» insieme a «Raggruppamento di scienze motorie in 2A»: troppe classi vogliono la palestra nelle stesse ore.

Esempi illustrativi

I messaggi qui sopra mostrano il tipo di informazione che ricevi; il testo reale dipende dai tuoi dati.

Cosa allentare per primo

  1. Le ore bloccate a mano: sono spesso più di quelle davvero necessarie.
  2. I vincoli di cattedra più stretti: raggruppamenti, massimi di ore al giorno impostati a mano, ore vietate della cattedra.
  3. I limiti giornalieri del docente: massimo di ore buche, presenza massima, minimo e massimo di ore al giorno.
  4. Le richieste personali: più giorni ammessi per il giorno libero, meno ore vietate dove è possibile.
  5. Dopo ogni modifica, ricalcola: a volte sciolto un nodo ne compare un altro.

Se il tempo non basta

Il tempo massimo di calcolo lo scegli tu, da pochi secondi fino a quindici minuti. Se il calcolo si ferma senza soluzione, prova ad aumentarlo. Se chiedi più varianti, ricorda che il tempo si divide tra di esse: per un primo orario difficile, chiedine una sola.

Se anche con più tempo non arriva una soluzione, togli temporaneamente i vincoli personali e ricalcola: se l'orario chiude, aggiungili di nuovo un gruppo alla volta.

Vincoli citati

  • Ore bloccate a mano: Fissa una lezione in un giorno e in un'ora precisi: il calcolo la lascia lì e costruisce il resto dell'orario intorno.
  • Raggruppamento delle ore: Stabilisce come dividere le ore settimanali di una materia in blocchi, ciascuno in un giorno diverso: per esempio 2+2+1.
  • Giorno libero del docente: Garantisce al docente almeno un giorno della settimana senza lezioni, scelto tra i giorni che indichi.
  • Ore vietate del docente: Indica le ore in cui il docente non può fare lezione: il calcolo non gli assegna mai lezioni in quelle ore.
  • Capienza del locale: Indica quante classi possono usare insieme un laboratorio, una palestra o un locale comune nella stessa ora.

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